Lo stress ossidativo associato al nostro stile di vita e l’infiammazione cronica che ne deriva, sono tra le principali cause di aumento ponderale, disturbo metabolico e patologia. Stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, depressione, difficoltà a migliorare le nostre performance sportive, sono solo alcune delle manifestazione di questo stato di infiammazione molto spesso associate ad un stile di vita ed una alimentazione non adeguata.

Le cause dell’infiammazione cronica sono diverse, elenchiamo alcune delle più rilevanti:

  1. Un eccesso di massa grassa (>14-17% del peso corpo nell’uomo; >21-24% del peso corpo nella donna), localizzata soprattutto nella zona addominale, è una delle principali cause d’infiammazione. Il tessuto adiposo in eccesso non è infatti una semplice forma di deposito del grasso corporeo ma una vero e proprio organo endocrino capace di rilasciare ormoni e mediatori molecolari dell’infiammazione.
 2. Eccesso e/o sbilanciamento nella composizione dei grassi alimentari. I grassi possono avere un ruolo diretto nel modulare la risposta infiammatoria. I più recenti studi di nutrigenomica hanno chiarito che alcuni tipi di grasso, in particolare i grassi saturi, possono avere un’azione pro-infiammatoria, mentre altre tipologie di grassi come i polinsaturi, possono avere un ruolo antiinfiammatorio diretto.

3. Un eccessivo consumo di carboidrati, soprattutto di quelli raffinati, promuove lo sviluppo di processi infiammatori di varia natura. Dolori articolari, osteoartriti, tiroiditi, fegato steatoso, acne cutanea, sono solo alcune delle conseguenze di una dieta alimentare caratterizzata da un carico glicemico eccessivo. I processi metabolici che promuovono la risposta immunitaria sono infatti strettamente dipendenti dalla disponibilità di zuccheri.
4.Sbilanciamento nella flora batterica intestinale (disbiosi) associata a dolori intestinali (colite) e gonfiore. Le cause possono essere molteplici: cattiva digestione di alcuni alimenti, dieta alimentare sbilanciata nella composizione della fibra alimentare (es. scarso apporto di inulina), uso di antiacidi, stress psico-fisico, cattiva circolazione enteroepatica sono alla base delle principali cause di disbiosi. Una flora batterica alterata ha come conseguenza l’instaurarsi di uno stato infiammatorio della mucosa intestinale da cui consegue una maggiore permeabilità a componenti batteriche come le endotossine. Le endotossine stimolano le nostre cellule del sistema immunitario innato e promuovono uno stato infiammatorio cronico.

5.Una cattiva funzionalità epatica, sovente associata a steatosi (fegato grasso), è una delle condizioni che ci espone a mediatori molecolari dell’infiammazione. Un fegato intossicato o poco funzionale rilascia nel torrente circolatorio questi mediatori, dette proteine della fase acuta e di cui la proteina C reattiva (CRP) è un esempio noto, favorendo il progredire dei processi infiammatori nei tessuti periferici.
6. Uno stile di vita sedentario ci espone al rischio di stress ossidativo ed infiammazione cronica. L’attività fisica, infatti, oltre a promuovere lo sviluppo ed a sostenere la nostra massa magra (il tessuto muscolare) e potenziare le nostre capacità aerobiche con effetti benefici sul cuore ed sistema circolatorio, promuove lo sviluppo di sistema enzimatico di protezione dallo stress ossidativo.
 
7. Scarso apporto di fito-nutrienti. Una dieta alimentare con un apporto non adeguato di frutta a verdura o limitato a soltanto alcuni alimenti vegetali ci espone al rischio di deficienze di alcuni micronutrienti (vitamine, polifenoli, beta-caroteni) che non solo hanno un’azione diretta nel contenere lo stress ossidativo causato dai radiali liberi ma promuovono e sostengono i nostri sistemi endogeni di protezione dai processi ossidativi a carico di organi e tessuti