NUTRIZIONE CLINICA

Approcci dieto-terapici

La nutrizione rappresenta la prima forma di prevenzione medico sanitaria di cui disponiamo per vivere in uno stato di piena efficienza fisica. Lo stress ossidativo associato al nostro stile di vita è tra le principali cause di aumento ponderale, disturbo metabolico e patologia. Stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, depressione, difficoltà a migliorare le nostre performance professionali e/o sportive, sono solo alcune delle manifestazione di questa condizione molto spesso associata ad un stile di vita ed una alimentazione non adeguata.

Lo scopo: realizzare un programma di nutrizione personalizzata costruita sulle necessità, lo stile di vita e sulle predisposizioni genetiche individuali. Il comune denominatore di buona parte dei problemi metabolici va sotto il nome di “infiammazione basale”. Questa condizione, che non ha nulla a che fare con l’infiammazione acuta, è ormai riconosciuta come la condizionale fisiopatologica per l’instaurarsi progressivo di alterazioni metaboliche, di cui il sovrappeso è solo una delle iniziali e più comuni manifestazioni.

NUTRIZIONA SPORTIVA

Valutare il consumo energetico nell’attività sportiva

L’attività fisica associata allo sport non è soltanto un modo per tenersi in forma ma soprattutto uno strumento essenziale per garantire una condizione di piena salute. Sono numerosi gli studi scientifici che dimostrano effetti postivi dello sport sulla correzione di diversi parametri medico sanitari. La sinergia tra attività fisica sportiva e alimentazione rappresenta la chiave di volta per la prevenzione medico sanitaria.

Esiste un punto di equilibrio tra attività fisica sportiva ed alimentazione che rende la sinergia tra le due funzioni efficace e produttiva. Il grafico qui riportato chiarisce bene il concetto.

E evidente che un alimentazione non adeguata allo sforzo fisico sostenuto, sia per difetto che per eccesso, avrà effetti negativi sia sulla performance che sullo stato di salute dell’atleta.

Il binomio sport alimentazione deve tenere insieme diversi fattori per poter dare i migliori risultati. In linea di principio la migliore integrazione alimentare all’attività fisica sportiva è quella che restituisce all’atleta lo stesso numero di calorie consumate e la loro corretta ripartizione percentuale nei tre substrati energetici, carboidrati, grassi e proteine.

Un esempio potrà chiarire bene il concetto: Se uno stesso atleta percorre 1 km a due diverse velocità consumerà in entrambi i casi lo stesso numero di calorie. Tuttavia, nel caso in cui corra alla velocità più bassa consumerà percentualmente rispetto al consumo calorico complessivo, più grassi e meno carboidrati. Al contrario nella corsa veloce consumerà percentualmente più carboidrati e meno grassi. Le proteine che partecipano del metabolismo energetico in modo indiretto saranno complessivamente consumate per il 5-10% dell’apporto calorico.

Il BROMATEST è un’applicazione ideata da Whelix Laboratorio di Nutrizione  e sviluppata da Broma srl per rispondere alla richiesta di valutazione del consumo calorico associata all’attività sportiva di un atleta. L’applicazione e scaricabile gratuitamente su qualsiasi dispositivo mobile Android o Apple. Integrando nello stesso algoritmo le caratteristiche fisiche, il grado di preparazione atletica, valutato come potenza aerobica (VO2max), l’intensità dell’esercizio e il suo tempo di esecuzione, il BROMATEST consente una stima efficace non solo delle calorie consumate ma anche della ripartizione percentuale delle stesse in carboidrati, grassi e proteine, consentendo di programmare l’integrazione alimentare post attività fisica.

Se vuoi saperne di più guarda il tutorial e scarica l’applicazione:

TUTORIAL

BROMATEST

 

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NUTROGENETICA / NUTROGENOMICA

Negli ultimi decenni è ormai divenuto chiaro che gli alimenti e nello specifico i nutrienti in essi contenuti, possono svolgere un ruolo fondamentale nel direzionare e modulare i nostri geni e per questa via esercitare un ruolo essenziale sulle nostre funzioni biologiche determinando il nostro stato di salute.
In questa prospettiva la nutrizione costituisce la prima linea di prevenzione medica sanitaria di cui disponiamo per ridurre l’incidenza delle patologie.
Lo screening genetico costituisce un modo rapido e non invasivo per valutare le nostre predisposizioni verso lo sviluppo di patologie e di programmare quindi per tempo, attraverso una corretta alimentazione, contromisure adeguate a prevenirne l’insorgenza.
Non è sempre indispensabile ricorrere ad uno screening ad ampio spettro. In molti casi attraverso l’anamnesi clinica, lì dove certe condizioni patologiche sembrano manifestarsi in modo ricorrente, è possibile investigare su uno specifico set di geni eventuali predisposizioni genetiche.
Intolleranze alimentari, alterazioni del nostro assetto lipidico, pressorio, glicemico e ponderale, sono sovente determinate da piccole variazioni del nostro genotipo, detti polimorfismi, che possono essere facilmente diagnosticati attraverso i test genetici. Identificarli è il primo passo verso la cura.
I test genetici possono essere svolti presso i nostri studi mediante un semplice tampone buccale o presso centri specializzati con un prelievo di sangue.
I risultati dei test genetici verranno spiegati ed ampiamente discussi con il paziente e costituiranno la base essenziale su cui costruire un programma alimentare personalizzato.

LA BUONA TAVOLA

La percezione della dieta alimentare è spesso quella di un “regime “e come tale di una condizione costrittiva a cui adeguarsi se si vogliono raggiungere i risultati desiderati, siano essi ponderali o medico sanitari. Tuttavia, mangiare è un’abitudine ineludibile, da cui ovviamente non possiamo astenerci. Una routine quotidiana, per cui pensare di risolvere i nostri problemi con un periodo di “restrizione” per poi finalmente tornare alle abitudini precedenti è di per se un approccio perdente, che ci destina al recupero del peso o ad una nuova alterazione del parametri medico sanitari.

Fare la dieta deve essere facile e sostenibile per il paziente ma soprattutto deve spostare l’attenzione verso la scoperta di nuove abitudini alimentari di cui sia possibile percepire il vantaggio non solo in termini di riduzione del peso, del grasso corporeo ma anche e soprattutto in termini di efficienza psico-fisica e benessere.

Le variazioni della dieta in termini di quantità, frequenza, distribuzione giornaliera e tipologia degli alimenti, devono essere introdotte progressivamente fornendo al paziente il tempo per renderle proprie. La dieta non è quella del nutrizionista o del dietologo ma quella che il paziente progressivamente adotta come propria al fine di raggiungere una condizione generale di benessere.

E necessario superare una percezione analitica della dieta e recuperare il piacere della buon tavola non sottovalutando l’uso della spezie e la combinazione sinergica degli alimenti. Mangiare saporito non è assolutamente sinonimo di cattiva alimentazione. Le spezie sono una fonte fondamentale di sali minerali vitamene e di principi attivi con attività antiossidanti che nell’insieme costituiscono i fattori essenziali per un metabolismo efficiente ed una condizione di salute che ci pone la riparo da condizione metaboliche pro-infiammatorie.

La buona tavola avvia una nuova sezione del sito web dedicata alle ricette. L’obiettivo è quello di mostrare come partendo dagli alimenti semplici e dalle grammature riportati in una dieta, sia possibile realizzare dei piatti rapidi ed appetitosi che nulla tolgono alla buona tavola, mentendo inalterato il piano alimentare della dieta.  La pagina illustrerà metodi di preparazione e di cottura che consentano di conservare al meglio i principi nutritivi degli alimenti e di combinarli allo scopo di portarne in evidenza le proprietà complementari e le sinergie funzionali. In sintesi, desideriamo mostrare come sia possibile che un regime dietetico, se correttamente interpretato, ci consenta di ritrovare i piaceri ed i sapori della buona tavola.

INTESTINO E SALUTE

Microbiota