NUTRIZIONE CLINICA

Approcci dieto-terapici

La nutrizione rappresenta la prima forma di prevenzione medico sanitaria di cui disponiamo per vivere in uno stato di piena efficienza fisica. Lo stress ossidativo associato al nostro stile di vita è tra le principali cause di aumento ponderale, disturbo metabolico e patologia. Stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, depressione, difficoltà a migliorare le nostre performance professionali e/o sportive, sono solo alcune delle manifestazione di questa condizione molto spesso associata ad un stile di vita ed una alimentazione non adeguata.

Lo scopo: realizzare un programma di nutrizione personalizzata costruita sulle necessità, lo stile di vita e sulle predisposizioni genetiche individuali. Il comune denominatore di buona parte dei problemi metabolici va sotto il nome di “infiammazione basale”. Questa condizione, che non ha nulla a che fare con l’infiammazione acuta, è ormai riconosciuta come la condizionale fisiopatologica per l’instaurarsi progressivo di alterazioni metaboliche, di cui il sovrappeso è solo una delle iniziali e più comuni manifestazioni.

NUTRIZIONA SPORTIVA

La gestione del recupero energetico

Lo Sport: Potenza aerobica e Algoritmo WHELIX

E’ evidente a chiunque pratica un’attività fisica che la capacità di sostenere nel tempo un esercizio di una data intensità può presentare una notevole variabilità interindividuale. Uno dei parametri che fanno la differenza soprattutto nelle discipline sportive aerobiche (es. corsa, bicicletta, nuoto ecc.) e la cosiddetta potenza aerobica o VO2max. Vediamo di
capire di cosa si tratta partendo dalla formula che definisce questo parametro.

VO2max= GS x FC x Da-v

GS è la gittata sistolica, ovvero il volume di sangue espresso in millilitri (ml) che esce dal ventricolo cardiaco ad ogni singola contrazione. FC è la frequenza cardiaca in battiti al minuto. Da-v è la differenza arterio-venosa di ossigeno molecolare (O2) che si riscontra tra sangue arterioso (che porta ossigeno dai polmoni ai tessuti periferici) e sangue venoso (che porta l’anidride carbonica e l’ossigeno residuo dai tessuti ai polmoni). In altre parole il Da-v misura la nostra capacità di trattenere e poi utilizzare l’ossigeno in modo efficiente nei processi metabolici come la respirazione cellulare. Mentre GS e FC sono parametri fisici prevalentemente legati all’età del soggetto, la differenza arterio-venosa è fortemente influenzata sia dalla genetica che dall’allenamento nonché dall’alimentazione. L’algoritmo WHELIX ha come obbiettivo quello di integrare parametri individuali, come potenza aerobica espressa in ml/kg/min., frequenza cardiaca massimale (battiti/min.) e peso corporeo (kg), con le modalità di allenamento, tempi di esecuzione ed intensità dell’esercizio. L’algoritmo restituisce un consumo calorico complessivo ripartito tra carboidrati, grassi e proteine. La finalità è quella di programmare l’integrazione alimentare in funzione del tipo di lavoro atletico e delle caratteristiche individuali. L’algoritmo WHELX consente quindi di programmare le integrazioni alimentari necessari basandosi sulla stima dei consumi relativi in macronutrienti in relazione al tipo di esercizio svolto nell’allenamento giornaliero.

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NUTROGENETICA / NUTROGENOMICA

Negli ultimi decenni è ormai divenuto chiaro che gli alimenti e nello specifico i nutrienti in essi contenuti, possono svolgere un ruolo fondamentale nel direzionare e modulare i nostri geni e per questa via esercitare un ruolo essenziale sulle nostre funzioni biologiche determinando il nostro stato di salute.
In questa prospettiva la nutrizione costituisce la prima linea di prevenzione medica sanitaria di cui disponiamo per ridurre l’incidenza delle patologie.
Lo screening genetico costituisce un modo rapido e non invasivo per valutare le nostre predisposizioni verso lo sviluppo di patologie e di programmare quindi per tempo, attraverso una corretta alimentazione, contromisure adeguate a prevenirne l’insorgenza.
Non è sempre indispensabile ricorrere ad uno screening ad ampio spettro. In molti casi attraverso l’anamnesi clinica, lì dove certe condizioni patologiche sembrano manifestarsi in modo ricorrente, è possibile investigare su uno specifico set di geni eventuali predisposizioni genetiche.
Intolleranze alimentari, alterazioni del nostro assetto lipidico, pressorio, glicemico e ponderale, sono sovente determinate da piccole variazioni del nostro genotipo, detti polimorfismi, che possono essere facilmente diagnosticati attraverso i test genetici. Identificarli è il primo passo verso la cura.
I test genetici possono essere svolti presso i nostri studi mediante un semplice tampone buccale o presso centri specializzati con un prelievo di sangue.
I risultati dei test genetici verranno spiegati ed ampiamente discussi con il paziente e costituiranno la base essenziale su cui costruire un programma alimentare personalizzato.

LA BUONA TAVOLA

Le ricette di Whelix

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INTESTINO E SALUTE

Microbiota