Quercitina Antiossidante funzioni

QUERCETINA| bioflavonoide, un Antiossidante più potente della vitamina C, vitamina E o beta carotene.

La quercetina ha numerosi effetti benefici sul nostro organismo: può avere attività antiossidante, antinfiammatoria, antivirale, immunomodulante e gastroprotettiva.

Una nutrizione equilibrata e arricchita selettivamente è una delle migliori armi delle quali disponiamo per proteggere la salute. In questi tempi piuttosto particolari, tutti gli occhi sono puntati su sostanze naturali in grado di rafforzare l’immunità. La quercetina viene quindi spesso proposta. Ma pochi la conoscono.

Gli antiossidanti possono neutralizzare i radicali liberi. Possono ridurre o persino aiutare a prevenire alcuni danni causati dai radicali liberi. Altri antiossidanti presenti in natura includono flavonoidi, tannini, fenoli e lignani. Gli alimenti a base vegetale sono le migliori fonti.

La quercetina è un pigmento vegetale molto diffuso in natura, appartenente al grande gruppo dei polifenoli e al sottogruppo dei flavonoidi, contenuto in numerose piante ed alimenti.  Come altri principi attivi di origine vegetale, la quercetina protegge le piante da raggi UV, predatori, virus, funghi e batteri.

Una delle sue caratteristiche più singolari è la varietà variegata di pigmenti che si distribuiscono tra le diverse molecole, per cui possiamo trovare toni dal blu intenso dei mirtilli al caratteristico rosso dei lamponi o del vino, fino il giallo verdastro delle mele o delle cipolle.

La quercetina esercita una funzione protettiva anche nell’organismo umano ed è considerata uno degli antiossidanti più potenti. Il corpo umano non è tuttavia in grado di produrla e la riceve attraverso i cibi di origine vegetale.

Le azioni della Quercetina nel corpo umano sono numerose. I suoi effetti benefici, come flavonoide, derivano dalla loro capacità di funzionare come antiossidanti all’interno del corpo. Gli antiossidanti sono composti che possono legarsi e neutralizzare i radicali liberi. I radicali liberi sono molecole instabili che possono causare danni cellulari quando i loro livelli diventano troppo alti. I danni causati dai radicali liberi sono stati collegati a numerose condizioni croniche, tra cui cancro, malattie cardiache e diabete.

  1. Forte antiossidante

La quercetina è anche un vero serbatoio di antiossidanti. Gli antiossidanti sono queste molecole responsabili dell’eliminazione dei radicali liberi, gli agenti tossici che attaccano e riducono le cellule dell’organismo. L’assunzione di quercetina permette quindi di proteggere il tuo corpo dalle conseguenze deleterie dello stress ossidativo.  

  1. Anti-age

La quercetina è elemento di diversi studi pubblicati e diversi tuttora in corso per le sue ampie proprietà benefiche per l’organismo e viene sempre più consigliata come integratore per favorire attività antiossidante e antinfiammatoria, contrastando l’azione dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, fungendo da vera sostanza “anti-age” naturale, in particolare contro l’invecchiamento precoce della pelle.

La quercetina è in grado di contrastare l’attività negativa delle radiazioni solari. Queste infatti conducono verso la sintesi di reazioni da parte dell’ossigeno che formano i radicali liberi, che hanno la capacità di alterare la struttura della sintesi del collagene e dell’elastina mediante i fibroblasti dermici. La quercetina protegge infatti dall’azione negativa delle radiazioni solari e da diverse altre problematiche correlate all’invecchiamento, comprese quelle degenerative per le quali si è in fase di approfondimento scientifico.

  1. Proprietà antinfiammatoria, antiaggregante piastrinica ed antitrombotica rilevata da alcuni

studi che descrivono la quercetina o quercitina come valido supporto per la salute del sistema cardiovascolare. Viene tuttora comunemente utilizzata per l’insufficienza venosa, emorroidi e fragilità capillare, dove è ben riconosciuta la capacità di agire come agente protettivo dei vai sanguigni, e come antiedemigeno, con un importante ruolo nel trattamento delle emorroidi, vene varicose, e sintomatologia dell’insufficienza venosa, come i crampi notturni, i dolori, il gonfiore e la pesantezza delle gambe.

4.  Azione antistaminica (antiallergica).

Ricordiamo brevemente che l’istamina è questo mediatore chimico che svolge un ruolo importante nei fenomeni allergici: asma, raffreddore da fieno, orticaria, eczema. Il quercetolo agirebbe stabilizzando le membrane delle cellule che rilasciano l’istamina.

Fattore molto interessante inerente al sistema immunitario, riguarda la quercetina che è in grado di ridurre i sintomi delle principali allergie, come ad esempio quella comune da pollini comune in primavera, in quanto la sostanza riesce ad inibire le fasi che determinano la liberazione della istamina.

  1. Rinforza le barriere immunitarie

La quercetina rinforza il sistema immunitario, contribuendo al tempo stesso a controllare le infiammazioni. Favorisce così, ad esempio, la biogenesi dei mitocondri, a volte soprannominati come i “centri energetici” delle cellule.

  1. Proprietà antinfettive

Diversi studi attribuiscono alla quercitina delle proprietà antibatteriche e antivirali.

La quercetina risulta essere preziosa per la sua azione preventiva nei confronti delle infezioni alle vie urinarie (tra cui la cistite che affligge soprattutto la popolazione femminile) e della infiammazione della prostata (prostatite), che colpisce gli uomini.

7. Protegge i vasi 

Una caratteristica della quercetina è il suo effetto positivo su sangue, vasi e pareti dei capillari, resi elastici e flessibili con conseguenze benefiche sulla pressione sanguigna provocando una diminuzione della loro permeabilità. La sua azione di contrasto all’aggregazione delle piastrine riduce invece il rischio di ostruzioni dei vasi a opera di coaguli, che potrebbero provocare trombosi venose, infarti cardiaci e, più raramente, ictus. Particolari proprietà anticoagulanti sono attribuite a un composto della quercetina presente in grandi quantità nelle cipolle (quercetina-4’-O-beta-D-glucoside).

In sintesi, la quercetina è considerata un potenziale strumento di protezione contro l’arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari.

8. Effetto sulla salute cardiovascolare

L’assunzione di quercetina provoca anche una riduzione del livello di colesterolo cattivo (LDL), così come una diminuzione della pressione arteriosa. Questo flavonoide agisce infatti su vari parametri come l’elasticità vascolare e la resistenza vascolare periferica. La quercetina porterebbe quindi a una riduzione dei disturbi cardiovascolari.

Il quercetolo agisce anche sostenendo l’azione della vitamina C, un altro importante agente dell’immunità. Ne migliora gli effetti, aumenta il suo assorbimento e ne rallenta anche l’eliminazione dall’organismo.

9. Riduce o previene il rischio di cancro

Alcuni ricercatori hanno anche scoperto alcune sue proprietà anticancro (in modo particolare contro il cancro al pancreas). Queste ultime sarebbero dovute, tra l’altro, alla sua azione sullo stress ossidativo, ma anche alla sua capacità di inibire l’aggregazione piastrinica.

Diversi studi osservazionali sul consumo di cibi ricchi di quercetina hanno dimostrato come la sostanza potrebbe prevenire alcuni tipi di cancro (cancro al colon, cancro ai polmoni). Studi su animali e su cellule tumorali umane hanno evidenziato che la quercetina ne contrasta la crescita e ne favorisce la morte, potendo risultare adatta anche come supporto a una terapia tumorale. L’applicazione pratica non è tuttavia ancora confortata da dati sufficienti.

10. Protegge i nervi

I ricercatori sono impegnati nell’analisi della potenziale efficacia della quercetina nella protezione del cervello dalle neurotossine e da malattie come l’Alzheimer. Gli esperimenti di laboratorio e sugli animali stanno già dando i primi risultati. Studi preliminari hanno documentato un’azione protettiva anche in caso di emorragie cerebrali, infarto, neurite o alimentazione ricca di grassi. Si suppone inoltre che possa alleviare i danni ai nervi provocati dal diabete (neuropatia diabetica)

11. Attiva il metabolismo

I primi risultati sottolineano l’azione di supporto al metabolismo da parte della quercetina, che riduce glicemia e grassi (tricligeridi) contenendo la comparsa di infiammazioni in tutto l’organismo, anche nel tessuto adiposo. Non influenza invece i livelli di colesterolo, che in presenza di determinati geni potrebbero anche salire leggermente. Attualmente se ne sta considerando l’impiego nella prevenzione del diabete e si ritiene che possa essere d’aiuta qualora si voglia perdere peso. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi.

 

FONTI alimentari

La quercetina si trova in una varietà di alimenti tra cui mele, bacche varie, verdure di Brassicea, capperi, uva, cipolle, scalogno, capperi, tè nero e pomodori, oltre a molti semi, noci, fiori, cortecce e foglie, agrumi, ciliegie.

La quercetina si concentra essenzialmente nelle parti esterne delle piante, ad esempio nella buccia delle mele, che una volta pelate ne sono totalmente prive. Il contenuto dipende anche dal tipo di coltivazione: secondo alcuni studi, i pomodori biologici hanno l’80% in più di quercetina rispetto a quelli ottenuti con metodi convenzionali. Il contenuto di quercetina diminuisce inoltre durante la cottura, che ad esempio nelle cipolle ne distrugge fino a un quarto.

La quercetina si trova anche in piante medicinali, tra cui Ginkgo biloba, Hypericum perforatum e Sambucus canadensis.

Nelle cipolle rosse si verificano concentrazioni più elevate di quercetina negli anelli più esterni e nella parte più vicina alla radice, quest’ultima essendo la parte della pianta con la più alta concentrazione. Uno studio ha scoperto che i pomodori coltivati biologicamente avevano il 79% in più di quercetina rispetto ai frutti coltivati chimicamente. La quercetina è presente in vari tipi di miele da diverse fonti vegetali. Le fonti alimentari di quercetina comprendono verdure, frutta, bacche, noci, bevande e altri prodotti di origine vegetale. In linea di principio, un buon apporto di quercetina può essere assicurato con l’alimentazione, ad esempio con il consumo di cipolle e mele. È importante che queste ultime vengano mangiate con la buccia.

Dose giornaliera raccomandata di quercetina

Le dosi di assunzione consigliate si aggirano intorno ai 500 mg/die. Come abbiamo visto, molti alimenti contengono questo principio attivo. Tuttavia, non è affatto ovvio raggiungere la dose giornaliera di quercetina raccomandata … basandosi solo sulla nostra alimentazione. Si stima che l’apporto quotidiano alimentare è circa 30 mg per i soggetti con abitudini dietetiche occidentali.

Per beneficiare appieno degli effetti positivi della quercetina, infatti si raccomanda generalmente di assumerne tra 200 mg e 1.200 mg al giorno, per un periodo da due a tre mesi.

Tuttavia, per ottenere 500 mg al giorno di quercetina mangiando peperoncino rosso (ad esempio), sarebbe necessario consumarne non meno di un chilo al giorno! Il che ovviamente non è una soluzione praticabile… Per quanto riguarda gli altri alimenti, è ancora peggio: troviamo solo 32 mg di quercetina per chilo di broccoli crudi, 12 mg per chilo di ciliegie, 1,3 mg per chilo di mele crude (buccia inclusa), ecc.

INTEGRATORI

Si può assumere anche con integratori alimentari (in polvere e capsule) disponibili in commercio.  Quando si assume la quercetina in forma di integratore, può essere utile scegliere un prodotto che contiene anche papaina e / o bromelina. Questi sono enzimi di origine vegetale (estratti di frutta) che hanno dimostrato di aumentare l’assorbimento della quercetina da parte dell’intestino [Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Quercetin. Updated December 6, 2016].

Le proprietà di assorbimento e deposito dei bioflavonoidi sono molto simili a quelle della vitamina C. Essi vengono prontamente assorbiti dal tratto intestinale e immessi nella corrente sanguigna. Quantità in eccesso vengono eliminate attraverso le urine e la traspirazione.

INTERAZIONI farmacologiche

Attenzione ai soggetti con malattie della coagulazione del sangue perché a causa dell’attività antiaggregante piastrinica ed antitrombotica, è importante avere particolare cautela nell’impiego della Quercetina da pazienti che stanno assumendo farmaci antiaggreganti piastrinici come l’Aspirinetta e la CardioAspirin, oppure anticoagulanti per impiego orale come Coumadin e Sintrom. Il suo impiego è sconsigliato alle donne in gravidanza o che stanno allattando perché al momento non abbiamo notizie su eventuali effetti sia sul feto che sul bambino, o per chi sta seguendo terapie chemioterapiche.

Quando e come andrebbe assunta la quercetina?

Nell’ambito della medicina dei micronutrienti, i medici raccomandano l’assunzione di preparati con un contenuto di principio attivo ben definito. Le dosi variano da 150 a 1.000 milligrammi al giorno, in base alla malattia.

La quercetina è disponibile in polvere, capsule e compresse da assumere preferibilmente insieme ai pasti per migliorarne la tollerabilità per lo stomaco. In questo modo viene anche assorbita meglio dall’intestino, come dimostrano alcuni studi secondo i quali i grassi concorrono al trasporto della quercetina nel sangue.

I preparati misti, ad esempio con vitamina C, resveratrolo, curcumina o estratto di tè verde, sembrano avere una maggiore efficacia (effetto sinergico). Nei preparati misti le dosi sono equilibrate tra loro e la quantità di quercetina può pertanto essere inferiore ai dosaggi indicati.

Esiste il rischio di sovradosaggio di quercetina?

La quercetina è considerata un integratore alimentare ben tollerato che, anche a dosi elevate, non ha quasi nessun effetto collaterale se assunto per meno di tre mesi. Con l’assunzione prolungata di 1.000 milligrammi al giorno sono stati osservati casi isolati di mal di testa, nausea o formicolio a braccia e gambe. Negli studi condotti sulla sua tollerabilità, l’impiego di 730 milligrammi per un mese non ha causato effetti collaterali. Studi affini sulla somministrazione di oltre 1.000 milligrammi al giorno e per periodi prolungati non sono ancora disponibili.

Interazioni con i farmaci

La quercetina blocca l’enzima CYP3A4 responsabile della degradazione dei farmaci nell’organismo, influenzando così l’efficacia di diversi principi attivi che vengono smaltiti in misura minore. Per questo motivo è importante informare il medico curante dei farmaci assunti. La quercetina non dovrebbe ad esempio essere assunta insieme a:

  • Benzodiazepine come Faustan®, Valocordin®, Diazepam®, Stesolid® o Valiquid®
  • Calcioantagonisti (Norvasc®, Amlovasc®)
  • Immunosoppressori (Azafalk®, Azaimun®, Colinsan®)
  • Statine come Zocor®, Lipenil®
  • Antibiotici come gli inibitori della DNA girasi e i chinolonici come Ciloxan® o gli antibiotici macrolidi come Eritrocina®

Si pensa inoltre che la quercetina rafforzi anche l’efficacia degli anticoagulanti come Marcumar®. Secondo il parere degli esperti, in questo caso si dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di una maggiore tendenza al sanguinamento. Sono necessarie ulteriori ricerche scientifiche per fare chiarezza sulle interazioni. Le osservazioni sugli animali tendono a sconsigliare l’assunzione della quercetina in caso di compromissione della funzione renale. Chi soffre di malattie renali dovrebbe pertanto assumere preparati a base di quercetina solo sotto controllo medico.